(capello Selentino, occhiali Stussy, giacca Shades of Greige, goielli Lazzaro)
Una storia che nasce dalla passione di urlare la propria voce al mondo, di arrivare a conquistare territori inesplorati e di salire in alto per ammirare il paesaggio, costruito da lui stesso, mattone dopo mattone.
Francois Alexander è nato in Belgio, da una famiglia di immigrati congolesi. Si è sempre sentito diverso dagli altri, iniziando dal colore della pelle, che per molti può essere uno svantaggio, invece per lui è stata la spinta che lo ha incoraggiato a diversificarsi ulteriormente, per vincere, per essere il migliore.
Ho voluto incontrarlo, per farmi raccontare da lui da dove viene e dove è arrivato fino ad ora.
(capello Selentino, occhiali Stussy, giacca Shades of Greige, goielli Lazzaro, pantaloni Patrizia Pepe)
Come hai iniziato ad essere uno dei cantanti più famosi a New York?
Quando frequentavo le scuole elementari, ero l’unico ragazzo di colore in tutta la scuola. Quindi, un giorno, tornai a casa da mio padre e gli chiesi come mai ero diverso dagli altri e lui mi rispose “Non ti preoccupare, è una buona cosa essere diversi”. Questa sua frase mi ha aiutato nella vita e ancora oggi è la mia ispirazione. Avevo 7 o 8 anni ed andare a scuola, per me, era un sacrificio enorme per colpa di questa mia caratteristica, quando un giorno vidi alla tv un bambino nero identico a me, che cantava felice, applaudito dal pubblico. Andai da mia madre, tutto contento, pensando di essere io quel bambino e da quel giorno la mia vita migliorò, cominciai ad andare a scuola fiero di me stesso, perchè credevo di essere famoso. E’ iniziata così la mia passione per la musica, e quel bambino era il piccolo Michael Jackson.
Qual è stata la tua prima esibizione in pubblico?
Non sono mai stato timido, quindi fin da piccolo cantavo camminando per la strada, mentre ero al supermercato, dal benzinaio e perfino mentre dormivo, ma se per esibizione intendi davanti ad un pubblico vero e proprio, la prima esperienza è stata assieme a mio fratello e altri tre amici. Avevamo formato un gruppo e cantavamo nei locali e alle feste. Eravamo in cinque, proprio come i Jackson Five!
Hai cantato per molto tempo con loro?
No. Solo qualche anno, poi ho capito che loro volevano sfondare per essere famosi e riconosciuti, non per la passione della musica. Quindi ho deciso di intraprendere la mia strada come solista.
Quindi da quando hai iniziato ad essere un cantante professionista?
Dopo aver lasciato il mio gruppo, ho avuto una parentesi come modello. Non perchè mi interessasse farmi conoscere o fotografare, ma perchè volevo sentirmi favoloso e inoltre volevo conoscere tante ragazze! Se sei un ragazzo non vuoi fare il modello per i soldi, perchè non sono come le donne che possono guadagnare molto, ma lo fai per sentirti speciale e apprezzato. Ero l’unico modello nero in Belgio, non ero comune e quindi lavoravo tantissimo. Ma non mi sentivo ancora felice. La mia agente, quindi, mi ha detto “Lo sai che le ragazze ti guarderebbero di più se fossi un cantante?”. Non aveva tutti i torti ed è così che iniziai a concentrarmi di più sul canto.
Allora la tua prima passione sono le donne!
Ovviamente l’universo femminile mi affascina, ma la musica è la mia prima passione. Fin da piccolo, ho sempre cantato durante i momenti liberi come divertimento, non pensavo potesse diventare un lavoro a tutti gli effetti, finchè non mi ha aperto gli occhi la mia agente.
Quindi com’è stato il tuo percorso da cantante?
Facevo parte di una band chiamata Amalgama, fino a poco tempo fa, poi ho deciso per la seconda volta che dovevo fare a modo mio e così ora sto producendo un album da solista in uscita fra poco. Ci sto lavorando da un paio di anni e tutte le canzoni sono scritte da me, durante le mie notti insonni.
E di cosa parla la tua musica?
Spesso quando scrivi un libro, un articolo, una storia o una canzone le parole le trovi in fondo al cuore. Sono le cose a te più care, che ti permettono di avere emozioni: le mie canzoni parlano di donne, di storie d’amore, ma anche dei cambiamenti positivi che ho fatto nella mia vita. Non mi piace raccontare la rabbia o la delusione, anche se una canzone tratta una storia finita male, cerco sempre di dare uno sfondo di speranza.
Quindi ti consideri una persona positiva?
Ho dovuto e ho imparato ad esserlo. Quando decisi, ormai 15 anni fa, di venire a New York non è stato facile. Non avevo soldi e dormivo nelle panchine, mangiavo una volta ogni due giorni, ho lavorato duro per arrivare dove sono ora, partendo da avere una bella casa fino ad uscire a cena tutte le sere, nei posti più fashion di New York. Ho una bella vita e devo ringraziare la mia infinita voglia di sfondare, di essere un vincente.
(pantaloni Patrizia Pepe, blazer Dior, camicia Dolce e Gabbana, occhiali Ksubi, anello Lazzaro)
Ora parliamo un po’ di moda! Come definisci il tuo stile?
A New York si dice “guarda quelli che sono i tuoi miti e comportati come fossi uno di loro”. Per un artista è importante quello che indossa, perchè fa parte dell’essere “un mito” per i tuoi fan. Molte volte, cammino per strada sentendomi già un cantante internazionale e le persone che mi passano accanto notano questo atteggiamento. Più volte sono stato fermato da qualcuno che mi ha chiesto “Ma sei un personaggio famoso?”.
Molti artisti come Kanye West, Beyonce e soprattutto Lady Gaga sono famosi anche per i loro look oltre che per la loro musica. Qual è la connessione tra questi due mondi?
La musica è emozione ed evolve con in cambiamenti del mondo, delle stagioni, della maturità delle persone. E questo succede anche nella moda. Se sei triste vesti in un certo modo e ascolti una determinata musica, al contrario se sei felice.
Quali vestiti indossi particolarmente?
Mi piace usare la cravatta. Ma molto spesso vesto sportivo, rimanendo trendy. La mia stylist Kyle mi ha detto “non sei una persona sei un artista. Devi essere sempre favoloso, da quando vai al supermercato a quando vai in sala prove fino alle tue uscite pubbliche”.
(cravatta Dior, blazer Hugo Boss, occhiali Ksubi, camicia Dolce e Gabbana)
Non ci resta che augurare a Francois un futuro pieno di successi!
Se volete ascoltare un pò della musica di Francois controllate Tunecore. Website dove tutti i professionisti della musica possono farsi ascoltare da chi sa apprezzarne le qualità!
Immagini a cura di Seth Sabal




















