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Novomania, fashion e business tra oriente e occidente

Il business? E’ tutta una questione di fashion. Oggi, invece di parlare di ultime tendenze e nuovi designer, affrontiamo il discorso moda dal punto di vista commerciale. Quale migliore location, per il business, della Cina?

A due settimane dalla chiusura ufficiale ecco arrivare i primi dati e le prime considerazioni sulla terza edizione di Novomania, il più grande evento di business del settore moda in Cina. Svoltosi dal 7 al 9 marzo all’interno dello Shanghai World Exhibition and Convention Center, ha visto tra i protagonisti grandi marche europee, americane, giapponesi e cinesi. La missione del trade show è di essere una piattaforma di match-making tra le griffe internazionali e il mercato cinese della vendita al dettaglio. Due giorni pieni di sfilate, seminari, presentazioni e feste legate al mondo del fashion. Il tema? L’iper realtà. Tra le marche che hanno partecipato a Novomania ci sono state OVS, Vespa, Able Jeans, Supremebeing, Mango e, per la prima volta a Shanghai, Custo Barcelona.

A sinistra il general manager di Novomania, Guilherme Faria

“Diverse marche che hanno partecipato allo show – ha spiegato il general manager di Novomania Guilherme Faria – stanno cercando di trovare il modo migliore per inserirsi nel mercato cinese. Credo che ci sia una grande necessità, da parte delle aziende di questo settore, di espandersi nel mercato asiatico ma fino ad oggi non hanno mai compreso come fare. L’intera idea di Novomania è esattamente questo, dare l’opportunità alle aziende che voglio entrare nel mercato e ai potenziali partner cinesi di potersi conoscere e scoprire le diverse possibilità di cooperazione”.

Ecco un pò di dati di Novomania 2012.

Totale visitatori: 12891

Categorie ospiti: Marche 31,8 %. Centri commerciali 11,3 %, Venditori al dettaglio 8,4%, Designer 7,3%, Distributori 7,2%, Compratori 3,9%

Percentuale visitatori per provincia: Shanghai 55,1%, Zhejiang 10,3%,  Jiangsu 6,5%, Pechino 3,4%, Jiangxi 3,3%

I dati positivi di questa edizione del trade show parlano chiaro: l’interesse tra brand stranieri e mercato cinese è grande e assolutamente reciproco.

La scelta N.Y.L.A.SH tra le tante marche presenti? HoodieBuddie, la griffe americana produttrice delle felpe con cappuccio che, invece dei classici lacci, ha gli auricolari per l’Ipod.

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T’am, la designer con il biglietto da visita a matita

Ad un mese dal climax della stagione della moda di Shanghai sono cominciate le fiere e i trade show che interessano gli esperti del settore. Dal 7 al 9 marzo è stata la volta di Novomania, all’interno dell’Expo a Pudong. In mezzo ai grandi brand (da Replay a Calvin Klein, passando per Vespa e Custo) c’erano anche loro, i nuovi designer. Quelli che non hanno un negozio, quelli che disegnano i capi per gli altri, quelli che stanno cercando di farsi spazio nell’intricatissimo ed elitario mondo della moda. Ieri abbiamo incontrato T’am, giovane stilista shanghainese, che mi ha colpito, immediatamente, per il suo biglietto da visita. Grande, minimal e con il nome e il ruolo… scritto a matita. Una bizzarra scelta ma anche un modo per uscire fuori dal coro. La designer, che attualmente non ha uno shop in città, voleva sottolineare di essere la stilista della linea (Bornwear) presentata al trade show.

Ecco la sua scheda tecnica.

Filosofia del design: Strutture semplici, “il dettaglio è il diavolo”.

La stoffa utilizzata: il materiale tradizionale cinese è stata sostituito con quello moderno.

Le parole d’ordine dello stile: improvvisazione ed eleganza. “La vita di ogni giorno ispira e influenza il designer nelle sue creazioni”.

Influenze: lo stile anni ’80.

I colori: chiari e pieni di luce.

Nel 2011 T’am ha partecipato al concorso “China creative Design contest”.

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